Bitter elaborato nel 1920 dalla storica cantina vinicola e fabbrica liquoristica “Baracco de Baracho” con sede a Torino appena al di fuori della cinta daziale della città. eale in miscelazione, di corpo fresco e asciutto, bouquet di 17 erbe e frutti. L’elisir del bitter Rouge, al suo grado pieno, in grado di rendere i vostri drink unici e irripetibili. L’essenza stessa del grande bitter rosso italiano.
Jefferson Tintura Importante, nella classica bottiglia farmaceutica con contagocce, è prodotto con le sole tinture madri usate per creare l’amaro Jefferson, senza zuccheri aggiunti. Incredibile esaltatore di sapori naturali, ottimo come aromatizzante nei drinks di qualità. Versatile il suo utilizzo. Cinque gocce nel caffè vi stupiranno. Oppure cinque gocce nei vostri condimenti, specie nelle marinature di carne e pesce per darne quel gusto unico, apprezzato dai veri amanti del gourmet. Infine, cinque gocce in acqua frizzante sono perfette come corroborante. “Naturale dalla nascita”.
Correva l’anno 1835 e in una fredda giornata di marzo l’irlandese Fee Owen sbarcò in America all’età di 31 anni. Questo è solo l’inizio ma la storia di Fee Brothers è un crescendo di successi fino alla scelta di abbandonare l’importazione dei vini per dedicarsi dagli anni 70 in poi alla produzione di liquori e bitter. 17 referenze per rendere ogni cocktail ancora più rotondo e gustoso. La prima pubblicazione di una guida per bartender che includeva ricette di cocktail è stata scritta nel 1862 da Jerry Thomas. Oltre alle ricette per punch, sour, sling e altri, c’erano 10 ricette per drink chiamati appunto cocktail. Un Ingrediente chiave che differenziava questa tipologia dalle altre era proprio l’uso dei bitter. Perché nel mondo qualcuno dovrebbe mettere qualcosa chiamato bitter all’interno di un drink? I bitter sono qualcosa di cruciale all’interno dei migliori cocktail. Avere bitter all’interno del proprio locale è come avere un portaspezie dietro il bancone. L’effetto dei bitter in un drink è quello di bilanciare, arrotondare e rendere più complesso il sapore. La nostra bocca ha dei recettori per l’aspro, il dolce, il salato, e naturalmente per il bitter. Più recettori vengono solleticati da un drink, più sarà interessante l’effetto di esso sul nostro palato.